Condoni

Il condono edilizio è la possibilità di ottenere la sanatoria per aver effettuato opere edilizie in assenza di un titolo abilitativo (concessione, autorizzazione, denuncia di inizio attività) e per questo definite abusive.

Il condono edilizio è stato regolato nel tempo da tre leggi diverse. Il primo condono fa riferimento alla legge n° 47 del 28.02.1985. Il secondo condono fa riferimento alla legge n° 724 del 23.12.1994 – art. 39. Il terzo condono fa riferimento alla legge n° 326 del 24.11.2003.

In base alle leggi suddette il condono edilizio poteva essere richiesto entro una data stabilita dalle leggi stesse. Oggi è possibile richiedere il condono edilizio esclusivamente in un solo caso e cioè quando l’immobile sia oggetto di trasferimento derivante da procedure esecutive (ad esempio da fallimenti). La domanda può essere presentata entro 120 giorni dall’atto di trasferimento (decreto del Giudice).

La presentazione della domanda di condono edilizio comportava il pagamento di una oblazione a favore dello Stato, da calcolare per le diverse tipologie di abuso commesso.

Modalità di richiesta

Il condono edilizio viene rilasciato dal Comune al momento in cui la domanda a suo tempo presentata risulta completa di tutta la documentazione dovuta per legge oltre a quella richiesta dal Comune, che è tenuto a verificare anche l’esattezza e la congruità dell’oblazione versata. Il pagamento dell’oblazione estingue i reati penali ed amministrativi per aver realizzato le opere abusive. Il condono edilizio comporta anche, al momento del rilascio, il pagamento del contributo di concessione, se dovuto, al comune.

L’ottenimento del condono edilizio costituisce la legittimazione delle opere abusivamente eseguite a suo tempo. Ciò dà al proprietario di un immobile la certezza di possedere un bene regolare a norma di legge e la possibilità di poterlo ristrutturare e/o commercializzare senza impedimenti.

Rettifica ERRORI MATERIALI

E’ possibile richiedere e ottenere la rettifica degli errori formali sui condoni rilasciati e degli errori materiali sui condoni  in itinere.

Si può procedere con le procedure  di riesame degli errori materiali, solo sui condoni in itinere, se ricorrono tutte le seguenti condizioni:

  1. dimostrazione in modo inequivocabile che la rappresentazione grafica allegata agli atti della richiesta di condono o allegata al titolo abilitativo in sanatoria non sia rispondente allo stato di fatto effettivamente esistente alla data definita dalla normativa di riferimento al caso specifico;
  2. sia accertabile che la suddetta discordanza non possa imputarsi ad un intervento edilizio successivo alla richiesta o alla sanatoria concessa;
  3. non si configuri in alcun modo una integrazione sostanziale della concessione in sanatoria, ovvero una richiesta di condono “aggiuntiva” avanzata in un secondo momento, ma deve essere sempre riferibile a un’istanza presentata precedentemente;
  4. l’opera edilizia abusiva va identificata con riferimento all’unitarietà dell’edificio ( e anche dell’unità immobiliare) e conseguentemente il rilascio della concessione edilizia in sanatoria deve risultare fondato sul rilievo dell’inscindibilità dell’opera edilizia caratterizzata da una struttura unitaria.

Le richieste di correzioni vanno trasmesse ESCLUSIVAMENTE alla Pec: protocollo@pec.comune.pescara.it 

Per la correzione di errori meramente formali (es: errori nell’anagrafica del richiedente o nei dati toponomastici e catastali) si può fare richiesta utilizzando questo modulo

Per la rettifica di errori materiali senza incidenza e con incidenza sui carichi urbanistico edilizi (superficie, volume, altezza, distacchi, sagoma, standard urbanisitici ed edilizi) commessi nella individuazione dell’abuso e/o nella rappresentazione grafica è possibile presentare istanza utilizzando questo modulo

AGIBILITA’

Per gli immobili oggetto di condono, si potrà seguire la procedura della SCAGI

MODULISTICA

Dichiarazione di idoneità statica (art. 35)

 

Modello per correzione errori formali

Modello per richiesta rettifica errori materiali